Il marketing della paura (ci risiamo)!!!!

Nella Foto Iris Apfel

“Bisogna restare agili. Non giovani, agili. Flessibili. Bisogna imparare a muoversi a tempo nel Tempo. Senza ostinarsi nell’imitazione di modelli scaduti. Ma senza nascondersi. Soprattutto senza nascondersi.”

da “Age Pride: Per liberarci dai pregiudizi sull’età” di Lidia Ravera


A fine intervista con Irene Lamponi e Giorgia Ravera di Good Morning Genova, abbiamo riflettuto su come le donne vengano sempre “tirate per la giacchetta”!!! Da bambine, da adulte, da madri, da non madri, ed ora anche in menopausa! Insomma, non c’è mai pace!

Ecco perché dobbiamo tenere gli occhi aperti e non farci incantare perché c’è sempre qualcun* pronto a spiegarci come dovremmo essere o pronto a venderci il modello aspirazionale di turno!

Il Marketing si è accorto di noi donne in menopausa! E non solo per venderci assorbenti per l’incontinenza che promettono di farci entrare in ascensore senza “aromi indesiderati” ma anche per proporci prodotti che risolvono problemi che fino a ieri non sapevamo nemmeno di avere!!!

È il “marketing della paura”, prima ti crea l’ansia, poi ti vende la soluzione in offerta speciale!!!

E così, negli ultimi decenni, attorno alla menopausa si è costruita una vera e propria industria. Farmaci, integratori, test ormonali, creme, programmi alimentari, app, prodotti antiage, orologi biologici da “rallentare”!

AntiAge, ripetetelo e sentite come suona male!
Contro l’età.
Contro il tempo.
Contro qualcosa che è parte della nostra natura, della nostra storia, della nostra identità.

È come dire che invecchiare è un nemico da combattere.
Che il tempo va cancellato, corretto, nascosto.
Che ogni ruga è una sconfitta, ogni capello bianco un fallimento, ogni segno del tempo un errore da eliminare.

Ma davvero vogliamo iniziare una guerra contro noi stesse?
Davvero vogliamo continuare ad aderire a un’idea di eterna giovinezza che non ci appartiene?

Eppure, l’età non è un nemico. È il nostro cammino.
Non è qualcosa da negare, ma da abitare.
Non c’è nulla di sbagliato nei nostri volti che cambiano, nei nostri corpi che maturano.
Sbagliato è chi ci vuole ferme, lisce, zitte.


Anche questa è una forma di controllo su noi, sui nostri corpi!

Anche questa è una trappola!

E se fosse l’inizio di un nuovo equilibrio?

E se la menopausa non fosse l’inizio del declino, ma il momento in cui finalmente si smette di rincorrere? L’inizio di un nuovo equilibrio e di una nuova libertà?!
Il ciclo mestruale ci ha accompagnate per decenni, con le sue montagne russe ormonali, la fertilità come promessa o come pressione sociale a diventare madri a tutti i costi!
E poi, un giorno, si ferma. Ciao ciao!

Non sei più ciclica. Ma non sei nemmeno ferma.
Sei in trasformazione. Ricordi il Konenki di cui abbiamo già parlato?

Libertà! Che bella parola – non a caso ho chiamato mio figlio Libero!….è una parola concreta!

Prendersi tempo per ascoltare profondamente ciò che ci fa star bene, ciò che ci stanca, e soprattutto di ciò che non abbiamo più intenzione di sopportare!

Libere di scegliere chi frequentare, di dormire un’ora in più e che ritmo avere, che vestiti indossare, se mettere il reggiseno o lasciare libere le tette, a chi dire NO senza sensi di colpa e a cosa e a chi dire !

Ma la libertà non è uno stile da comprare.
È un percorso personale, unico, non validabile da fuori.

Si tratta di attraversare la menopausa libere.
A modo nostro e soprattutto senza chiedere il permesso!

Se potessi lasciare una traccia di questa fase, cosa diresti?

Qual è il gesto, anche piccolo ma vero, che fai per prenderti cura di te?

Qual è la libertà che oggi ti stai concedendo e che, prima, non ti davi?

🩶
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