Metti una sera ad Alghero e un cambio ormonale di prospettiva…come è nata l’idea di questo Blog

A tutte le mie amiche, in menopausa e non!
A tutte le donne che ho incontrato in questi anni — e a quelle che incontrerò.

A Margherita che è scoppiata in lacrime in Via del Campo in preda agli ormoni e a quel suo cuore che non mente mai.
A Mary, e alle nostre chiacchiere Genova-Londra alle cinque del mattino, strette nella complicità delle “caldane”.
A Socia (Marcella), per i nostri benedetti 42 anni di sorellanza e amore incondizionato!

A mia madre…

Questo blog è nato una sera di luglio ad Alghero, durante una rimpatriata tra un gruppo di vecchie amiche che non si vedevano da tempo. Ci siamo ritrovate — cambiate nei corpi e nelle vite — ma con lo stesso desiderio di condividerci, come una volta.

Abbiamo parlato di tante cose, del tempo che passa, di cambiamenti e anche di menopausa. E in mezzo alle risate, alle confidenze, in ognuna di noi c’era un pezzetto di tutte.

Grazie, Adele L., Carla I., Claudia, Elena, Manuela, Maria, Silvana e Silvia per quelle chiacchiere così leggere e così profonde. 💛

Questo spazio nasce da lì: dalle conversazioni sussurrate, dai silenzi che pesano, da quella consapevolezza che cresce quando ti rendi conto che la menopausa non è un fatto solo biologico. È sociale. È culturale. È politico.

Non è un manuale medico, non è un trattato sociologico! È un piccolo quaderno di riflessioni per dire “ci sono anch’io”

Per parlare di età, cicli, lavoro, vergogna, rabbia, libertà.
Per smontare stereotipi.
E per dire, finalmente, che questa fase della vita non è una fine. È semplicemente un’altra storia.

Ci sono parole che conosci da sempre, ma che solo a un certo punto della vita diventano vere. Per me, menopausa è stata una di quelle.
Ne avevo parlato, l’avevo letta, analizzata, ascoltata nei racconti delle donne che avevo incontrato nei gruppi. Ma poi, un giorno, è diventata mia. Non come una malattia, ma come una trasformazione.

Non è solo una questione di ormoni, mi sono sempre detta. Non è un problema medico, anche se la medicina tende a trattarla così. Non è nemmeno una fine, anche se tutto — nel linguaggio e nella nostra cultura — sembra suggerirlo.
È una fase fisiologica, naturale, che ogni donna attraversa in modo diverso. E dentro quelle differenze ci sono, sorprendentemente, punti in comune.

La definizione medica dice che la menopausa è la fine delle mestruazioni per almeno dodici mesi consecutivi. Segna la chiusura della fertilità biologica. Ma in realtà è un processo più lungo e complesso, che inizia ben prima con la perimenopausa e si stabilizza solo dopo con la postmenopausa.

Nel frattempo, il corpo cambia, spesso senza avvisare.
Le ovaie smettono gradualmente di produrre estrogeni. Possono comparire le famigerate vampate, le sudorazioni notturne, l’insonnia, gli sbalzi d’umore, l’ansia, la secchezza vaginale, la stanchezza mentale.
Ma questi “disturbi” e non a caso non li chiamo “sintomi” non sono universali, né uguali per tutte.

La menopausa non è una malattia. Ma viene trattata come tale.
E questa, forse, è già una parte del problema!

Perché il vero cambiamento non è solo biologico, è anche nello sguardo degli altri.
Per la nostra cultura, una donna in menopausa è vista come meno desiderabile, meno interessante, meno “utile”. Come se, finito il ciclo riproduttivo, finisse anche la nostra presenza nel mondo.
Come se il nostro valore fosse legato solo a ciò che possiamo dare o essere per gli altri.

È una narrazione tossica, che ci vuole docili, invisibili, fuori scena.
Ecco perché tante donne la vivono in silenzio, o con vergogna, come se dovessero chiedere scusa per ciò che accade naturalmente nel loro corpo.

E invece no.
Bisognerebbe parlarne di più!

Io credo che ogni donna dovrebbe poter riconoscere la menopausa come un passaggio importante, ma non come una resa. Un’occasione per ascoltarsi, ripensare i propri ritmi, rivedere il proprio rapporto con il corpo e con il mondo.
Non è facile, ma è possibile!

Non serve una risposta perfetta, ma solo la tua:
Che cosa significa per te, oggi, la parola “menopausa”?
Quali parole ti vengono in mente per prime?

Scrivile. Pensale. Dille sottovoce.
Possono essere brutali, dolci, stanche, arrabbiate, coraggiose.
Non importa. Importa solo che siano le tue.

🩶 La mia menopausa è…
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