“L’età ha lo stesso diritto alle perturbazioni emotive della giovinezza,
e non è meno esposta a loro di un solo briciolo”
G. Stanley Hall – Senescence, the last half of life
La menopausa cambia il corpo.
A volte in modo sottile, spesso in modo evidente.
Il girovita si allarga. La pelle si assottiglia. La vagina si asciuga. Il desiderio si abbassa.
O, al contrario, si riaccende in modo nuovo, inaspettato.
Il problema non è il cambiamento.
Il problema è lo sguardo con cui ci guardiamo.
Ed è proprio da qui che nasce questo articolo, così come la videointervista che ho realizzato con Chiara Nardini, psicologa e sessuologa.
Non solo per offrire spunti o riflessioni, ma per invitarci a fare uno switch, un cambio di paradigma profondo nel modo in cui guardiamo il nostro corpo, la sessualità e noi stesse.
Perché possiamo parlare di desiderio, di pelle, di secchezza, di sesso in menopausa quanto vogliamo.
Ma se continuiamo a guardarci con gli stessi criteri di prima, con gli stessi giudizi interiorizzati, rischiamo di restare intrappolate nello stesso racconto.
Quello che ci ha insegnato che un corpo vale solo se è giovane.
Che una donna è desiderabile solo se performante.
Che il desiderio, se cambia o si spegne, è una colpa e un difetto.
Spezzare i pregiudizi sulla sessualità in menopausa significa partire da qui:
dal mettere in discussione lo sguardo.
Solo dopo possiamo tornare al corpo!
Alla sessualità non come obbligo o prestazione, ma come possibilità.
👉 Qui puoi guardare la videointervista completa con Chiara Nardini
Quello che leggi qui è solo una prima parte.
Un’introduzione. Un’apertura.
Perché questo spazio vuole essere anche un invito a partecipare.
A portare domande, dubbi, curiosità, riflessioni sulla sessualità e sulla menopausa.
Se ti va, puoi scrivere all’indirizzo: civediamoinamenopausa@gmail.com
Io leggerò le vostre parole e Chiara proverà a rispondere, mantenendo sempre l’anonimato di chi ci ha scritto.
Perché certe domande, quando smettono di restare chiuse in testa, iniziano già a fare spazio.
Lo specchio è un campo di battaglia
In menopausa ci si guarda allo specchio in modo diverso.
Non solo per i segni dell’età, ma per come ci è stato insegnato a guardare.
Ci è stato insegnato che valiamo solo se siamo desiderabili.
Che esistiamo solo se uno sguardo maschile ci vede, ci vuole, ci approva.
E quando quello sguardo sparisce, ci sembra di sparire anche noi.
Ci siamo abituate a una visione del corpo come: “prestazione”, “dovere”, “conformità”.
E quindi ogni ruga, ogni chilo, ogni abbassamento del desiderio, sembra una sconfitta.
Ma il corpo non è un nemico.
È un alleato a volte stanco. Ma ancora tuo.
Sessualità senza obbligo di prestazione
(ovvero: se non mi viene voglia, non si è rotto niente!)
Per decenni ci hanno fatto credere che il nostro valore sessuale fosse una questione di approvazione esterna.
Che una donna è “sexy” se piace, se è desiderata, se fa sospirare qualcuno ogni volta che entra in una stanza.
E poi… puff! Menopausa.
Le vampate, la secchezza, il sonno che vince sulla passione, la voglia che prende un taxi e non si fa più vedere per mesi.
E lì inizia il tormento: “Sono normale? È colpa mia? Dovrei impegnarmi di più?”
NO!!!
La verità è che la sessualità può cambiare forma, ritmo e regole.
E smettere di essere una gara olimpica.
Non dobbiamo più fare i salti mortali per risultare desiderabili. Possiamo semplicemente scegliere.
Vuoi continuare ad avere una vita sessuale attiva? Fantastico. Fallo come piace a te!
Alcune donne, durante la menopausa, scoprono un modo tutto loro di vivere l’intimità.
C’è chi ha riscoperto il sesso lento. Baci, carezze, parole sussurrate. Niente maratone, niente fuochi d’artificio, niente pantere del materasso.
Altre hanno iniziato a esplorare la masturbazione, scoprendo che non serve chiedere permessi né sottostare ai tempi altrui.
È un piacere personale, senza giudizi o scadenze.
E poi c’è chi ha scelto semplicemente di dire “basta”.
Niente più sesso. Non per tristezza, ma per sollievo: finalmente dormire in pace senza fingere mal di testa o fingersi morta!
La lezione è chiara: la sessualità cambia con la menopausa.
E la chiave sta nel ritrovare ciò che funziona per te, senza confronti o pressioni esterne.
E mentre tutto questo accade, è bene ricordare una cosa semplice ma spesso dimenticata:
la vagina non è solo un organo sessuale.
È un luogo di memoria, sensibilità, contatto.
Ha visto amori, dolori, parti, rinascite, silenzi.
E merita cura, non imbarazzo.
Non sei in ritardo.
Non sei sbagliata.
Non sei in difetto.
Vuoi fare sesso, fallo.
Non vuoi, non farlo.
Ti piace da sola, con un partner, con due, con un libro di poesie e una crema corpo — perché no?
Il corpo cambia. La testa pure.
Ma il nostro valore no.
Quello resta.
Anche in pigiama.
Anche con la pancera.
Anche quando la libido è in ferie senza data di rientro.
Una domanda per te
Ti senti ancora libera di desiderare?
Come ti piacerebbe essere toccata, guardata, accolta?
🩶
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